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Candidati sindaco, una babele. Tutti pensano alle schede nessuno agli elettori

Candidati sindaco, una babele. Tutti pensano alle schede nessuno agli elettori

 

di Luciano Sgambetterra

PORTO SAN GIORGIO – L’aumento, per ora solo sussurrato, delle candidature a sindaco di Porto San Giorgio è spettacolare ed il numero di liste,  se confermato, sarà a dir poco sorprendente per un paese di poco più di 16mila anime.
Nella migliore delle ipotesi, questa  corsa alla poltrona di primo cittadino è sicuramente un segnale di un rinnovato interesse per la vita pubblica e politica della citta’. Nella peggiore, una strategia elettorale che non sembra tener conto però della dissaffezione che ormai c’è verso la politica e verso i partiti  che spesso  indegnamente la rappresentano. Procediamo con ordine. Il Sindaco Loira e’ alla fine del suo secondo mandato e il Pd, giustamente dal suo punto di vista, spera di poter fare il tris. Unico inghippo i troppi galli che da mesi cantano nel pollaio. Tre, per ora, i nomi in pole: Di Virgilio , Ciabattoni e Gramegna. E’ probabile che saranno le primarie a sciogliere il nodo ma chiunque risultera’ vincitore avra’ davanti una sfida quasi impossibile e cioe’ rimettere insieme i cocci di una coalizione  che ormai non esiste piu’. Perche’ il Pd senza Civici, numeri alla mano, difficilmente si riconfermera’.  E poi, non di poco conto, c’e’ il fattore Loira che per il Pd e’ stato un valore aggiunto, in grado di sbaragliare tutte le previsioni. Tradotto significa che per i Dem senza Loira e con una coalizione sgangherata, la battaglia sara’ a dir poco difficile. C’e’ poi l’incognita Ciabattoni che legittimamente  punta a candidarsi Sindaco. E questo, al di la dell’esito delle primarie, puo’ portare a qualche scelta dolorosa, sopratutto dopo che Laurenzi ha lasciato il partito, per avere mani libere e lavorare per mettere su una lista con grandi ambizioni. E siamo al centrodestra. Qui le cose, se possibile, sono ancora piu’ ingarbugliate. Partiamo dagli aspiranti candidati sindaco che sono Petrozzi per la Lega, poi potrebbe riprovarci Andrea Agostini per Fratelli d’Italia anche se ancora siamo ai si dice, mentre non disdegnerebbe una nomination Emanuele Morese. Per Forza Italia e’ gia’ in campo da settimane Alessandra Pietracci probabilmente destinata a correre, se lo fara’, fuori dalla coalizione. Ultimo ma non l’ultimo, Carlo Del Vecchio, oggi Udc, che potrebbe essere della partita con simbolo e liste. Insomma un ingorgo di non poco conto che dovra’ alla fine fare a una sintesi condivisa per poter aspirare a vincere le elezioni. C’e’ poi il cosiddetto Terzo Polo rappresentato dai Civici con in testa l’ex assessore Valerio Vesprini. Liste giovani e programma essenziale per guidare la citta’. Per i civici una maratona elettorale difficile che ha l’ambizione di riuscire a riproporre a Porto San Giorgio lo schema Calcinaro che a Fermo ha avuto tanti consensi. Vesprini sta raccogliendo molte adesioni soprattutto tra i giovani e, questo non trascurabile fattore, potrebbe riservare qualche sorpresa anche nel gioco delle possibili alleanze. Restano fuori per ora i Pentastellati, con i quali il Pd potrebbe provare a stringere intese, insieme alle  lista, se ci sara’, di Dario Laurenzi. Insomma partiti e liste lavorano gia’ a pieno regime. Il centrodestra dovrebbe infatti tenere un primo incontro tra i vari responsabili comunali gia’ nei prossimi giorni. Per ora dunque tutti pensano alle schede elettorali, nessuno pensa agli elettori. Da qui la forte crescita del partito degli astensionisti.

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