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Baby gang taglieggiano i coetanei con la continua richiesta di soldi. La denuncia di due quindicenni

Baby gang taglieggiano i coetanei con la continua richiesta di soldi. La denuncia di due quindicenni

 

Porto San Giorgio – Dacci i soldi se vuoi stare tranquillo, altrimenti sono guai”. Bullizzano? chiedono il pizzo e terrorizzano gli adolescenti. E’ un fenomeno gravissimo quello che si registra a Porto San Giorgio dove una baby gang di marocchini e albanesi da mesi terrorizza i propri coetani avvicinandoli per chiedere soldi a tutte le ore del giorno.  “-E se non li diamo – dicono due dei ragazzini taglieggiati – ci chiedono di fargli vedere il pottafoglio. Noi appena li vediamo diamo subito i nostri portafogli alle ragazze che stanno con noi perche’ a loro di solito non chiedono nulla. Ma viviamo nel terrore ogni giorno. Quando li incontriamo per strada cerchiamo di andar via ma loro ci raggiungono e ci minacciano dietro la richiesta continua di soldi: a volte un euro, a volte due spesso cinque euro”. Un fenomeno piu’ diffuso di quanto si immagini che getta un’ombra inquietante sulla deriva che ha assunto in citta’ la delinquenza minorile. A quanto pare non si tratta di casi isolati ne’ di episodi marginali ma di bande di extracomunitari  formate da quindicenni che in branco si sentono padroni del mondo e cercano di imitare nel peggio i loro compagni piu’ grandi che tanti casini stanno creando alla citta’. ” E’ una storia che va avanti da mesi e mesi – aggiungono i due ragazzini e le vittime sono tante. I ragazzi hanno paura di denunciare cio’ che subiscono e non dicono nulla neanche a casa per paura della reazione dei genitori che potrebbero mettergli limitazioni a uscire di casa. ” Siamo impauriti e’ vero – concludono – e anche per questo vorremmo invitare tutti i nostri coetanei che subiscono questi taglieggiamenti a ribellarsi. Insomma bisogna che tutti sappiano cosa sta accadendo perche’ solo facendo emergere questa storia possiamo sperare in qualche intervento per mettere fine a questa assurda vicenda”. Una denuncia coraggiosa se si pensa alla giovane eta’ dei protagonisti che, dopo aver subito per mesi la prepotenza di queste gang, hanno trovato la forza di mandare un chiaro segnale di aiuto sperando che chi di dovere accolga questo loro disperato appello.

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