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Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità. Acquaroli in aula: “piena inclusione per una società più responsabile e accessibile

Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità. Acquaroli in aula: “piena inclusione per una società più responsabile e accessibile

 

“La disabilità non può e non deve essere affrontata come difficoltà o sofferenza, ma come risorsa da valorizzare. È impegno fondamentale, per le istituzioni, perseguire la piena inclusione, costruire una società più responsabile e accessibile, dove nessuno rimanga solo. Una società che sia capace di eliminare tutti quegli ostacoli che impediscono alle persone con disabilità di autodeterminarsi e vivere il più possibile in condizioni di emancipazione nel proprio contesto di vita, sia esso la famiglia, il lavoro, la socialità”. È quanto ha affermato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, nell’intervento in Aula, durante la seduta aperta dedicata alla Giornata internazionale dei diritti della persona con disabilità. È la prima volta che “una seduta aperta del Consiglio regionale delle Marche viene dedicata a questa tematica. Un segnale importante e di attenzione che l’Assemblea ha voluto riservare ai nostri concittadini con disabilità, ai loro familiari e a tutti coloro che, come volontari e professionisti, dedicano la propria attività occupandosene con dedizione, competenza e grande spirito di altruismo verso il prossimo”. Acquaroli, ringraziando il Ministro Erika Stefani che ha voluto riservare attenzione alla seduta tematica collegandosi per un intervento, ha ricordato come “in un momento storico in cui la pandemia sta condizionando, da quasi due anni, le nostre vite e la nostra quotidianità”, occorra soffermarci “a pensare quanto queste difficoltà si siamo potute amplificare per le persone con disabilità. Penso ai minori e ai ragazzi che hanno visto limitare le attività didattiche e la propria socialità, agli anziani che hanno costituito una categoria particolarmente a rischio in questa emergenza sanitaria. Tanto si è fatto, ma molto ancora da fare. È necessario un impegno, sempre maggiore, per continuare a sostenere i percorsi della “vita indipendente”, del “Dopo di noi”, le iniziative rivolte all’assistenza domiciliare domestica, l’integrazione scolastica, l’inclusione sociale e lavorativa, l’autismo. Tutti aspetti in cui la nostra Regione è in prima linea e sui quali continuerà a lavorare per assicurare, quanto più possibile, alle persone con disabilità, una maggiore inclusione possibile, le pari opportunità, la partecipazione alla vita pubblica, sociale, lavorativa ed economica, adeguato sostegno, migliori livelli di cura e la massima attenzione che le istituzioni hanno il dovere di garantire”.

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