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13 milioni di Euro dal PNRR per il recupero completo dell’Ex collegio di Fontevecchia

13 milioni di Euro dal PNRR per il recupero completo dell’Ex collegio di Fontevecchia

 

“Il 2021 si è chiuso con l’assegnazione di 13 milioni di Euro dal PNRR specificatamente per il recupero completo dell’Ex collegio di Fontevecchia.Una possibilità che ci fa esultare perché ci apre una prospettiva culturale per il futuro altamente qualificante grazie ad un progetto che prevede la creazione di un grande Polo museale, collegato con le Cisterne romane, destinato ad essere uno dei più importanti e attrattivi della città.Finanziato anche il progetto sull’Ex Conceria, nell’ambito del PinQua che al suo interno prevede uno spazio dedicato alla cultura intesa sia come conservazione e valorizzazione della memoria storica del sito industriale che come ulteriore volano per favorire le nuove opportunità di produzioni artistiche ed aumentare le possibilità di fruizione.Nuovo anno partito con il botto grazie al successo dello spettacolo di Fiorello che per tre giorni, dal 20 al 21 gennaio, al Teatro dell’Aquila ha presentato il suo one man show in modo travolgente e coinvolgente, un talento unico, lo showman per eccellenza.Accanto a lui tanti altri artisti di fama nazionale ed internazionale (tra cui Raf e Tozzi, Alessandro Preziosi, Ambra Angiolini) che hanno calcato nella prima parte della stagione e che calcheranno nel 2022 (Claudio Baglioni, Stefano Accorsi, Elio Germano, Virginia Raffaele, Samuele Bersani) la scena del nostro prezioso e amato palcoscenico, contribuiscono a restituirgli, dopo la lunga serrata, la consueta altissima qualità e il noto prestigio.Fuori dalle mura del Teatro invece un grande ritorno estivo quello del Jova Beach a Lido di Fermo che in questo 2022 animerà le nostre spiagge per due serate consecutive (il 5 e il 6 Agosto).Ad una chiusura “col botto” è corrisposto un inizio che ha confermato il grande lavoro dell’amministrazione attorno al tema dell’istruzione, della formazione e dell’innovazione tecnologica. Qualche giorno fa infatti è stato riaperto il BucM, uno spazio curato dalla Biblioteca civica e dedicato allo studio (soprattutto dei più giovani), restituito alla città dopo che i locali in cui trovava collocazione sono stati occupati dai laboratori del Fermo Tech.Contemporaneamente proseguono alacremente i lavori per l’ampliamento della zona studio della Biblioteca civica attraverso l’annessione degli adiacenti spazi dell’Ex emeroteca. Spazi che comunque si sommano ai già meritori servizi quotidiani e alle tante attività culturali della Biblioteca Spezioli e della biblioteca ragazzi.Gli interventi strutturali sono stati effettuati con grande tempestività e competenza grazie alla collaborazione dell’Ufficio dei Lavori Pubblici, per dare una risposta concreta e utile alla sempre crescente domanda, in linea con l’obiettivo di consentire alla nostra città di onorare la sua storica vocazione di Città degli Studi.Città degli studi e quindi dell’apprendimento (Learning city) così come recita il riconoscimento assegnatoci dall’Unesco che ci ha consentito, nel 2018, di entrare a far parte della rete internazionale delle città educative.Un titolo che nel 2021 ha preso vita grazie alla costituzione dell’associazione “Fermo città dell’apprendimento, Learning City Unesco E.T.S”: un organismo cui partecipano associazioni, cittadini, imprese e scuole, guidato dal Presidente del Consiglio Comunale Francesco Trasatti, che ci traghetterà verso una sicura crescita culturale grazie ad un lavoro concertato e a stretto contatto con il territorio e con i principali enti di formazione.Anche in quest’ottica abbiamo intensificato la tradizionale attività di sostegno ad artisti ed associazionismo culturale locale, attraverso la messa a disposizione di spazi comunali e di risorse per la ripresa dell’attività dopo la pandemia e la vivacizzazione del centro storico durante i mesi estivi. Ad esempio, si è lavorato all’adeguamento delle piccole cisterne romane, che sono state riaperte proprio nel mese di agosto in occasione di un’esposizione, e al recupero dei locali ex vigili presso il Palazzo dei Priori che hanno ospitato per tutta l’estate le opere di artisti locali.Ciò che abbiamo principalmente osservato infatti, nel corso di quest’anno di aperture e chiusure, è stata la fortissima necessità di riconnettere l’offerta culturale in primis con i residenti, con i territori, di vivere appieno la cultura come occasione di socialità, collante delle comunità, luogo di incontro e confronto attorno a una proposta artistica.La prima parte del 2021 ha visto l’attività dei musei cittadini concentrata nella riorganizzazione dei servizi, a seguito anche della risoluzione del contratto di concessione con la cooperativa Sistema Museo, causata dalla pandemia.La ricerca di mercato ha individuato in Maggioli SpA il nuovo gestore che, con un affidamento temporaneo, porterà avanti i servizi sino all’aggiudicazione della gara d’appalto che ha impegnato gli uffici nel secondo semestre del 2021 e che si concluderà entro marzo di quest’anno.La riapertura degli spazi museali, dopo la lunga serrata dovuta alla pandemia, ha portato un pieno rilancio delle presenze nel corso dell’estate scorsa e per tutto il secondo semestreL’afflusso si è chiuso con un segno nettamente positivo di oltre 50.000 visitatori per un incasso di circa 100.000 Euro ed un notevole indotto anche sulle attività ricettive locali.Anche la riapertura della Pinacoteca civica a novembre dell’anno appena concluso, dopo i lavori di messa in sicurezza a seguito del sisma del 2016, ha registrato un enorme successo ed ha restituito finalmente alla città una parte importantissima della sua storia. Attualmente si sta lavorando sul progetto tecnico che consentirà di esporre anche le tavole lignee appartenenti alla collezione civica (ivi comprese quelle di Jacobello Del Fiore interamente restaurate) in un ambiente adeguatamente climatizzato al fine di evitarne il deterioramento.A fine 2021 l’ “Adorazione dei Pastori” del Rubens è partito per Lucca per occupare il posto che merita nella straordinaria esposizione dedicata a “I pittori della luce” curata da Vittorio Sgarbi: un’operazione che consentirà, nell’ambito della progettualità legata ai gemellaggi e allo scambio di opere d’arte, di creare prossimamente anche un evento ad hoc per la nostra città, capace di richiamare un pubblico più vasto e quindi occasione di promozione dell’intero territorio.Sempre viva e attiva la risposta del Terminal nei confronti dell’arte contemporanea. Dopo l’inaugurazione della mostra fotografica di Eriberto Guidi, per dare concretezza all’accordo stipulato con l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura, lo spazio è tornato ad essere protagonista grazie alla mostra “Racconti Invisibili”.Anche la Street Art, affidata al progetto FUM, quest’estate ha trovato il suo centro nevralgico nel Terminal, con un grande lavoro curato da artisti internazionali e locali che hanno recuperato diverse porzioni della zona maxi parcheggi realizzando tra le altre un’opera interamente dedicata a Mario Dondero che campeggia proprio sulla parete del sito.Il futuro continuerà ad essere proiettato verso una sempre maggiore riqualificazione degli spazi urbani da recuperare soprattutto attraverso una reazione pronta e positiva a tutte le sollecitazioni artistiche provenienti anche da correnti moderne e più metropolitane.Ad ogni modo, a fronte dell’innegabile cambiamento delle abitudini culturali del pubblico durante la pandemia, è apparsa inevitabile una trasformazione profonda delle istituzioni culturali in “editori di prodotti e di servizi culturali” da distribuire in una gamma amplissima di supporti, tra i quali il digitale giocherà un ruolo sicuramente crescente. Ecco perché abbiamo lavorato alla realizzazione di un virtual tour dei musei fermani da inserire nel nuovo portale interamente dedicato ai musei e alla biblioteca della Città che vedrà la luce nella primavera 2022 e che costituirà una vera e propria vetrina virtuale dell’offerta museale.Il 2021 è stato anche l’anno delle celebrazioni (Sisto V, la fondazione di Venezia e Dante) cui l’Amministrazione Comunale ha aderito con progetti interdisciplinari, coordinati dalla Biblioteca civica, che hanno coinvolto istituzioni, associazioni e scuole nella realizzazione di un programma intenso, variegato e decisamente trasversale.Proprio tra i contributi dedicatial Sommo Poetaa breve verrà inaugurata la mostra immersiva all’interno delle Piccole Cisterne romane che consentirà al pubblico di avvicinarsi alle sue opere con un approccio innovativo e molto coinvolgente.Nonostante i sei lunghi mesi di chiusura, grazie anche alla consueta collaborazione dei circuiti regionali come AMAT, FORM, CMS e alla piena operatività della Fondazione Rete Lirica delle Marche, i successi registrati dal Teatro dell’Aquila e dall’Arena di Villa Vitali sono stati straordinari.Anche se le restrizioni imponevano una riduzione della capienza al 50%, nell’estate 2021il cartellone del nostro teatro all’aperto è stato ricco di eventi di qualità (23 gli spettacoli tra luglio e agosto) che hanno richiamato un gran numero di spettatori: oltre alla consueta rassegna “Villa in Vita” in collaborazione con Amat, il palcoscenico dell’arena ha ospitato una serie di spettacoli tra prosa, musica, danza e comicità.Il programma dell’intera offerta culturale estiva, confluito nel nuovo contenitore denominato “Destate la voglia.. la voglia d’estate”, è stato concepito, assieme agli Assessorati al Commercio, al Turismo e allo Sport, proprio per dare un segnale di ripartenza e di riavvicinamento alla normalità, riproponendo i consueti appuntamenti che caratterizzano l’estate fermana con l’aggiunta di qualche novità che potesse stimolare la curiosità del pubblico ed arricchire le opportunità di crescita.Novità dell’estate ad esempio è stata l’apertura del Cortile Gigliucci agli eventi culturali: lo spazio ha ospitato diversi appuntamenti con la musica, l’iniziativa editoriale il “Cortile dei libri” e alcuni incontri con gli ospiti della rassegna “Fermo sui Libri”, rivelandosi un palcoscenico naturale e molto suggestivo da continuare a sfruttare in futuro.A Villa Vitali si è tenuta la prima edizione del Festival “Shakespeare nel Parco”: una settimana interamente dedicata al bardo inglese il cui programma si è concretizzato in una serie di conferenze e di spettacoli di grande interesse e qualità.A Settembre Torre di Palme ha ospitato il Festival Marchestorie, un progetto della Regione Marche che ha lo scopo di valorizzare i borghi attraverso il recupero della memoria, delle storie e delle tradizioni che identificano quella comunità.“Scena d’autunno” è il titolo che Amat ha dato alla stagione di prosa 2021 con un cartellone di spettacoli andati in scena nel nostro Teatro da ottobre a dicembre.La situazione pandemica incerta e fluttuante ha infatti indotto l’Amat a scegliere di dividere la stagione teatrale in due parti e la prima si è conclusa, nel dicembre 2021,  con dei risultati davvero incoraggianti poiché oltre 4.200 sono state le presenze registrate negli ultimi tre mesi dell’anno.L’inconsueta separazione della stagione teatrale in due blocchi, presentati in momenti distinti, ha reso necessaria l’ideazione di una nuova brochure che riuscisse a comunicare al pubblico, in maniera efficace e significativa, l’appartenenza delle due parti alla medesima programmazione. Ecco allora che sia il titolo “Una stagione due volti” che la grafica (il retro delle due brochure se avvicinato ricompone l’immagine dei due volti di donna che sono nel fronte) sono stati appositamente pensati per ribadire questo importante concetto.Ma il vero protagonista di questa enorme operazione per la ripartenza è stato il pubblico! Un pubblico straordinario che ha dimostrato un grande attaccamento al Teatro e una grande voglia di tornare ad emozionarsi con gli artisti nonostante i disagi e le incertezze. Un pubblico che, anche nella seconda parte della stagione, ha continuato a sostenere la cultura e lo spettacolo dal vivo con segnali importanti di vicinanza che per il 2022 si traducono in circa 600 abbonamenti.Anche la lirica, grazie all’impeccabile lavoro della Fondazione Rete Lirica, ha registrato i suoi successi confermando la sua centralità nella tradizione culturale fermana: novembre è stato il mese del “Rigoletto” con il progetto Opera domani dedicato ai giovani studenti del territorio e a Dicembre la “Boheme” mentre il nuovo anno si aprirà con“L’Italiana in Algeri” recuperata dal cartellone del 2020.Il 2021 è stato l’anno del rinnovamento per la stagione musicale: Ritratti in musica è il titolo che Cantiere Collettivo ha scelto per contenere una serie di appuntamenti musicali di generi diversi all’interno della Sala dei Ritratti.L’idea dell’Amministrazione è stata infatti quella di combinare musica moderna e musica classica per ampliare l’offerta e attirare un pubblico sempre più eterogeneo. L’incontro tra la GMI, che cura  la seconda parte della stagione, e il Cantiere Collettivo che si è dedicato alla prima, ha già dato ottimi risultati e si sta lavorando ad una prossima programmazione congiunta ancora più intensa.Dunque nonostante nell’anno segnato dalla pandemia il settore cultura abbia vissuto non una contrazione, non un ridimensionamento, piuttosto un vero e proprio tsunami, i successi e i risultati conseguiti dall’Amministrazione aprono le porte ad un futuro fatto di grande lavoro e di crescita per la città.Ovviamente tutto questo non sarebbe stato possibile senza la collaborazione di tutti i componenti di questa grande squadra: dai colleghi Assessori agli Uffici Comunali, ai  consiglieri che collaborano fattivamente con l’attività amministrativa.In particolare, indispensabile ed encomiabile è il costante ed infaticabile lavoro dell’Ufficio Cultura, guidato dal dirigente Dott. Saturnino Di Ruscio, per la competenza, la dedizione, l’attenzione, la fiducia e la collaborazione nella condivisione e realizzazione degli intenti.Grazie infine a tutte le associazioni, alle scuole e agli artisti del territorio che sono la vera linfa del settore, fucina incessante di idee e progetti, motore propulsivo per lo sviluppo culturale della nostra città, interlocutori sempre presenti, entusiasti ed aperti al dialogo e al confronto”.

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